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Ricerca perdite impianto a pavimento radiante a Firenze

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Controllo perdite impianti a pavimento: termocamera per la ricerca perdite a Firenze

In breve

Quando un impianto di riscaldamento a pavimento perde, la caldaia o la pompa di calore va in blocco per bassa pressione e compaiono macchie o pavimenti che si sollevano. Isoliamo i circuiti dal collettore, troviamo quello che perde con il manometro e poi individuiamo il punto esatto con termocamera e, se serve, gas tracciante. Si apre solo sopra il foro.

Prezzo indicativo: da 350 a 800 €, relazione tecnica compresa. Preventivo gratuito al telefono · prezzi nel dettaglio.

Cos'è il controllo perdite sugli impianti a pavimento

È una ricerca perdite specifica per i sistemi radianti a pavimento, dove l'acqua calda del riscaldamento, e in estate a volte quella fresca del raffrescamento, scorre in lunghe serpentine di tubo annegate nel massetto. Una sola stanza può contenere decine di metri di tubo.

Trovare un foro in questa rete senza strumenti significherebbe demolire pavimenti interi. Con la diagnosi non invasiva, invece, si individua prima il circuito che perde e poi il punto esatto, con un margine di pochi centimetri.

Il controllo può riguardare anche le tubazioni di mandata e ritorno tra generatore e collettore, e il collettore stesso con le sue valvole e i suoi raccordi, che sono punti deboli frequenti.

Quando serve

Serve quando l'impianto dà segni di perdere acqua o quando si vuole verificare lo stato di un sistema prima di acquistare casa o di rifare i pavimenti. I casi tipici:

  • caldaia o pompa di calore che si blocca per pressione bassa;
  • necessità di ricaricare l'impianto ogni settimana o ogni pochi giorni;
  • macchie di umidità a pavimento o alla base dei muri;
  • piastrelle che suonano vuote o si sollevano, parquet che si gonfia;
  • una stanza che non si scalda più come le altre;
  • foratura accidentale del tubo durante lavori, per esempio fissando un mobile o un sanitario.

Negli ultimi anni gli impianti radianti si sono diffusi molto anche a Firenze e provincia, sia nelle ristrutturazioni di appartamenti in città sia nei recuperi di case coloniche e fienili nel Chianti e nel Mugello. Più impianti significa anche più chiamate per perdite.

I segnali di una perdita nel radiante

Il segnale più tipico è la perdita di pressione: il manometro della caldaia scende sotto il valore normale e bisogna rabboccare. Se succede spesso, l'acqua sta uscendo da qualche parte.

Altri indizi utili da osservare:

  • la valvola di sicurezza della caldaia non gocciola e non ci sono perdite visibili al collettore: la perdita è probabilmente nel massetto;
  • un'area di pavimento più calda o più fredda del resto, anche al tatto;
  • umidità nel locale sottostante, in cantina o nel garage;
  • rumore di aria nei circuiti, perché l'acqua persa viene sostituita da aria;
  • muffa o odore di umido vicino al collettore.

Non va sottovalutata una perdita piccola: il reintegro continuo porta nell'impianto acqua nuova, ricca di calcare e ossigeno, che favorisce incrostazioni, fanghi e corrosione dei componenti.

Come lavoriamo, passo passo

  1. Verifica preliminare: controlliamo caldaia, vaso di espansione, valvola di sicurezza e collettore per escludere perdite esterne o false perdite di pressione.
  2. Isolamento dei circuiti: chiudiamo le valvole del collettore e mettiamo in pressione un circuito alla volta.
  3. Prova con il manometro: per ogni circuito osserviamo se la pressione resta stabile nel tempo; quello che cala è il circuito che perde.
  4. Termografia a circuito caldo: facciamo scorrere acqua calda solo nel circuito difettoso e con la termocamera vediamo il disegno della serpentina e la macchia di calore anomala nel punto della perdita.
  5. Conferma con gas tracciante: se il segnale termico non è netto, svuotiamo il circuito e lo riempiamo con miscela di azoto e idrogeno, che risale attraverso il massetto e si rileva con il sensore.
  6. Marcatura: segniamo sul pavimento il punto esatto dove aprire.
  7. Riparazione e collaudo: su richiesta apriamo un solo punto, inseriamo un raccordo adatto al tubo esistente e ripetiamo la prova di tenuta prima di richiudere.

I vantaggi della ricerca non invasiva

Un impianto a pavimento è per definizione nascosto sotto finiture spesso costose: gres di grande formato, parquet, resine, cotto. Rompere a caso vuol dire rovinare superfici difficili da abbinare e trasformare un piccolo guasto in un rifacimento.

Con la termografia a circuito caldo si vede letteralmente la serpentina sotto il pavimento, e questo permette anche di evitare di forare i tubi vicini durante l'apertura. La riparazione riguarda un'area ridotta e la casa resta abitabile.

La prova per singolo circuito, inoltre, dà una risposta certa anche quando le perdite sono più di una: si controlla tutto l'impianto, non solo la zona dove si vede la macchia.

C'è anche un vantaggio nel tempo. Risolvere la perdita ferma i reintegri continui di acqua nuova, protegge caldaia e pompa di calore da calcare e fanghi e riporta l'impianto a lavorare in modo uniforme in tutte le stanze. Molte volte, dopo la riparazione, conviene anche un lavaggio dei circuiti: glielo segnaliamo se lo riteniamo utile.

Limiti e quando si abbinano altre tecniche

La termocamera ha bisogno di un buon salto di temperatura e di un pavimento che lasci passare il calore. Parquet spessi, tappeti, massetti molto alti o isolanti particolari possono attenuare l'immagine: in questi casi il gas tracciante è la conferma più affidabile.

A volte la perdita di pressione non dipende affatto dai tubi nel pavimento ma da un vaso di espansione scarico, da una valvola di sfiato difettosa o da uno scambiatore della caldaia: per questo il primo passo è sempre escludere le cause esterne. Se invece a perdere sono le tubazioni sanitarie che corrono nello stesso massetto, proseguiamo con la ricerca sull'impianto idrico e con la riparazione mirata.

Dove interveniamo a Firenze e provincia

In città interveniamo su appartamenti ristrutturati in tutti i quartieri, dal centro storico a Campo di Marte, da Gavinana e Galluzzo fino a Novoli e Peretola, dove molte palazzine recenti sono nate con il radiante.

In provincia lavoriamo spesso nelle villette di Bagno a Ripoli, Scandicci, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, negli edifici nuovi dell'Empolese e nei casali ristrutturati del Chianti, tra Greve, Impruneta e San Casciano, e del Mugello, dove gli impianti radianti abbinati a pompe di calore sono sempre più comuni. Interveniamo anche in uffici e negozi con riscaldamento a pavimento.

Cosa riceve a fine intervento

A fine controllo le consegniamo una documentazione completa:

  • l'esito della prova di pressione per ciascun circuito del collettore;
  • i termogrammi con il disegno della serpentina e il punto anomalo;
  • le foto del punto marcato e, se eseguita, della riparazione;
  • l'esito del collaudo finale di tenuta.

La relazione è utile per l'assicurazione, per l'impresa che ha realizzato l'impianto se è ancora in garanzia e per l'amministratore in caso di danni al piano di sotto. Per un preventivo gratuito al telefono ci chiami o compili il modulo.

Domande frequenti

Perché la caldaia perde pressione anche se non vedo perdite?

Le cause possono essere una perdita nascosta nel massetto, ma anche un vaso di espansione scarico, una valvola di sicurezza che scarica o un difetto interno alla caldaia. Con la prova di pressione per singolo circuito capiamo se il problema è davvero nel pavimento.

Si può trovare la perdita sotto il parquet?

Sì, anche se il legno attenua il segnale termico. In questi casi abbiniamo la termografia al gas tracciante, che attraversa il pavimento e si rileva in superficie, così da aprire solo il punto necessario.

Bisogna rifare il pavimento per riparare il tubo?

No. Si apre soltanto l'area sopra il foro, si inserisce un raccordo adatto al tubo esistente e si richiude. Dove possibile si recuperano le piastrelle originali.

Posso continuare a ricaricare l'impianto in attesa della riparazione?

Per brevi periodi sì, ma non è consigliabile a lungo: ogni reintegro porta acqua nuova con calcare e ossigeno, che favorisce incrostazioni e corrosione. Inoltre l'acqua persa continua a bagnare il massetto e i locali sottostanti.

Controllate anche il collettore?

Sì, il collettore con valvole, detentori e raccordi è spesso il primo punto da verificare. Una perdita lì è visibile e più semplice da riparare, per questo lo controlliamo prima di cercare nel pavimento.

Quanto costa la ricerca perdite su un impianto a pavimento?

Di norma da 350 a 800 €: si parte dalla prova dei singoli circuiti al collettore e si chiude con termocamera ed eventuale gas tracciante. Relazione compresa, preventivo gratuito.

Dove interveniamo

Svolgiamo controllo perdite impianti a pavimento a Firenze e in tutta la provincia:

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