Cos'è il geofono e come funziona
Il geofono è uno strumento di ascolto elettroacustico che rileva le vibrazioni generate da una perdita d'acqua in pressione. Quando l'acqua esce da un foro o da un raccordo lesionato produce un fruscio o un sibilo che si propaga attraverso il tubo, il massetto e il terreno.
Il sensore, appoggiato sulla superficie, trasforma queste vibrazioni in segnale sonoro e visivo. Il tecnico ascolta in cuffia e confronta i valori punto per punto: dove il rumore è più intenso, lì sotto c'è la perdita. Filtri dedicati eliminano i rumori di fondo, come traffico, elettrodomestici o voci.
È una tecnica completamente non invasiva: non si fora, non si smonta e non si tocca l'impianto, se non per metterlo in pressione.
Il principio è semplice, ma il risultato dipende molto dall'esperienza di chi ascolta. Distinguere il fruscio di una perdita da quello di uno scarico che lavora, di una pompa di ricircolo o di un tubo che vibra richiede metodo: per questo le misure si ripetono più volte e si confrontano sempre con quelle dei punti vicini, invece di fidarsi di un singolo picco.
Quando serve l'ispezione con geofono
Il geofono è indicato quando la perdita riguarda una tubazione in pressione: acqua fredda, acqua calda sanitaria, circuito di riscaldamento, colonne montanti condominiali, allacci e tubi interrati del giardino.
Lo usiamo spesso in questi casi:
- contatore che gira con tutti i rubinetti chiusi, senza macchie visibili;
- caldaia che perde pressione e va ricaricata ogni pochi giorni;
- perdite sotto pavimenti spessi in cotto o pietra, dove la termocamera fatica;
- tubi interrati nei cortili, nei vialetti e nei giardini di villette e case coloniche;
- colonne condominiali dove bisogna capire a quale piano si trova il guasto.
Non è invece lo strumento giusto per gli scarichi, che non sono in pressione e non producono il sibilo tipico: lì si passa alla videoispezione o ai traccianti.
I segnali che suggeriscono una perdita in pressione
Una perdita su un tubo in pressione non si ferma mai: l'acqua esce ventiquattro ore su ventiquattro, anche quando in casa nessuno la usa. I segnali tipici sono:
- lettura del contatore che cambia tra sera e mattina senza consumi;
- rumore continuo di acqua che scorre nei muri o sotto il pavimento, più evidente di notte;
- pavimento tiepido in un punto preciso, se a perdere è l'acqua calda;
- pressione ai rubinetti più bassa del solito;
- umidità in cantina o nel locale sotto, senza una causa evidente.
Un controllo facile da fare da soli: chiuda tutti i rubinetti la sera, annoti il numero del contatore e lo ricontrolli la mattina dopo prima di usare l'acqua. Se il numero è cambiato, la perdita c'è ed è sulla parte in pressione dell'impianto.
Come lavoriamo, passo passo
- Raccolta informazioni: al telefono ci facciamo descrivere l'impianto, l'età della casa e i sintomi, per capire se il geofono è lo strumento adatto.
- Verifica con il manometro: sul posto isoliamo i circuiti e facciamo una prova di pressione per confermare quale linea perde.
- Ricostruzione del percorso: individuiamo il tracciato probabile dei tubi, partendo da collettori, contatore e punti di utilizzo.
- Ascolto a griglia: appoggiamo il sensore a intervalli regolari lungo il percorso, annotando l'intensità del segnale.
- Restringimento dell'area: quando il rumore cresce, infittiamo le misure fino a isolare il punto di massima intensità.
- Conferma incrociata: dove serve, verifichiamo con termocamera o gas tracciante per essere certi del punto prima dell'apertura.
- Marcatura e relazione: segniamo il punto esatto sul pavimento o sul terreno e lo documentiamo con foto.
I vantaggi dell'ascolto elettroacustico
Il primo vantaggio è la precisione. Su una tubazione in pressione ben leggibile, il geofono permette di indicare il punto di apertura con un margine di pochi centimetri, anche sotto massetti spessi o sotto la terra di un giardino.
Il secondo è la velocità: l'ascolto si fa camminando lungo il percorso, senza allestire cantieri. In un appartamento la ricerca richiede di solito poche ore, e la casa resta perfettamente abitabile.
Il terzo riguarda i materiali delicati. Nel centro storico di Firenze, con pavimenti in cotto, graniglia, marmo o parquet antichi, il geofono consente di non sollevare nulla fino a quando il punto non è certo. Lo stesso vale nelle ville sulle colline di Fiesole o Bagno a Ripoli, dove i tubi passano sotto terrazze e vialetti in pietra.
Limiti e abbinamento con altre tecniche
Il geofono ha bisogno che la perdita "faccia rumore". Se la pressione è molto bassa, se la perdita è minima o se il tubo corre dentro un materiale che smorza le vibrazioni, come terreni molto argillosi o soffici, il segnale può essere debole.
Anche i tubi in plastica, come polietilene e multistrato, trasmettono il suono peggio del rame o del ferro. In questi casi abbiniamo il geofono al gas tracciante, che risale in superficie e si rileva con un sensore, oppure alla termocamera se la linea che perde è quella dell'acqua calda o del riscaldamento.
Per le condotte interrate lunghe, come un allaccio che attraversa un podere, può servire il correlatore, che confronta il rumore captato da due sensori posti alle estremità del tubo. Scegliamo sempre la combinazione più adatta al caso, non la più comoda.
Dove usiamo il geofono a Firenze e provincia
In città lo usiamo spesso nei condomini di Rifredi, Novoli, Campo di Marte e dell'Isolotto e Legnaia, dove le colonne montanti in ferro zincato degli anni '60-'70 iniziano a cedere. Nel centro storico serve soprattutto sotto pavimenti pregiati che non si vogliono toccare.
In provincia è preziosissimo per i tubi interrati di villette e case coloniche: nel Chianti tra Greve, Impruneta e San Casciano, sulle colline di Fiesole, nel Mugello tra Borgo San Lorenzo e Vicchio dove il gelo invernale può spaccare i tubi poco profondi, e nella Piana tra Sesto Fiorentino, Calenzano e Signa, anche nei piazzali dei capannoni.
Cosa riceve a fine intervento
Al termine dell'ispezione le consegniamo:
- una relazione tecnica con il circuito che perde e il punto individuato;
- le foto del punto marcato su pavimento, parete o terreno;
- l'esito della prova di pressione iniziale;
- l'indicazione su come procedere con la riparazione mirata.
La relazione è utile per l'assicurazione e per l'amministratore di condominio. Se lo desidera, possiamo anche occuparci della riparazione con apertura di un solo punto. Il preventivo è gratuito al telefono: ci chiami.
Domande frequenti
Il geofono funziona anche sotto il pavimento in cotto?
Sì, il suono della perdita si propaga attraverso massetto e rivestimento, compreso il cotto. Pavimenti molto spessi o posati su sottofondi incoerenti possono attenuare il segnale, e in quel caso abbiniamo altre tecniche.
Serve che in casa ci sia silenzio durante l'ispezione?
Aiuta molto. Le chiediamo di spegnere lavatrice, lavastoviglie e altri apparecchi rumorosi e di non usare l'acqua durante le misure. Lo strumento ha filtri per i rumori di fondo, ma un ambiente tranquillo rende la ricerca più rapida.
Con il geofono si trovano anche le perdite degli scarichi?
In genere no, perché gli scarichi non sono in pressione e non generano il rumore tipico. Per gli scarichi usiamo videoispezione con telecamera e traccianti coloranti.
Quanto è preciso il geofono?
Su tubi in pressione in rame o ferro il punto si individua con un margine di pochi centimetri. Su tubi in plastica o in terreni che smorzano il suono la precisione cala, e confermiamo il punto con gas tracciante o termocamera prima di aprire.
Si può usare il geofono per un tubo interrato in giardino?
Sì, è uno degli utilizzi più comuni. Il sensore si appoggia direttamente sul terreno o sulla pavimentazione esterna seguendo il tracciato del tubo, così lo scavo si limita al solo punto della perdita.
Quanto costa una ricerca perdite con geofono?
Di norma da 250 a 450 € per un appartamento o una villetta, relazione tecnica compresa. Su tubi interrati lunghi o impianti condominiali la cifra sale: la valutiamo gratis al telefono.
Dove interveniamo
Svolgiamo ispezione con geofono a Firenze e in tutta la provincia:
Quartieri di Firenze
Colline fiorentine
Chianti fiorentino
Valdarno superiore
Alto Mugello
Empolese Valdelsa