Acqua o gas: due perdite molto diverse
Quando si parla di "condizionatore che perde" si intendono due problemi diversi. Il primo è la perdita d'acqua di condensa, che l'apparecchio produce raffreddando l'aria e che deve essere scaricata. Il secondo è la perdita di gas refrigerante, il fluido che circola nel circuito chiuso tra unità interna ed esterna.
La perdita d'acqua si vede: gocce dallo split, macchie sotto l'unità interna, aloni lungo il muro dove corre il tubo. La perdita di gas invece non si vede, ma si sente nelle prestazioni: il condizionatore raffredda sempre meno, lavora più a lungo, a volte si forma ghiaccio sulle tubazioni.
Perdita d'acqua di condensa: cause comuni
La condensa si raccoglie in una vaschetta nell'unità interna e scende in un tubicino verso uno scarico o verso l'esterno. Se questo percorso si interrompe, l'acqua trova un'altra strada.
- Scarico intasato da polvere, alghe o muffe, soprattutto se i filtri non vengono puliti;
- pendenza insufficiente del tubo di condensa, frequente quando il tubo corre in traccia per metri;
- tubo di condensa staccato o forato dentro il muro o il controsoffitto;
- vaschetta crepata o unità interna montata storta;
- pompa di scarico guasta, negli impianti dove la condensa deve essere sollevata.
Il caso più insidioso è il tubo di condensa che perde dentro il muro o sopra un controsoffitto: la macchia può comparire lontano dallo split, anche in un'altra stanza, e confondersi con un'infiltrazione o una perdita idraulica. Per questi casi veda ispezione sottotetti e controsoffitti.
Perdita di gas refrigerante: segnali e cause
Il circuito del refrigerante è sigillato: in condizioni normali la carica di gas non si consuma. Se deve "ricaricare il gas" ogni stagione, c'è una perdita da trovare e riparare.
- raffrescamento o riscaldamento sempre più deboli;
- brina o ghiaccio sui tubi o sull'unità esterna;
- tracce oleose sui raccordi, perché il gas porta con sé olio del compressore;
- errori o blocchi segnalati dal display.
Le cause più frequenti sono raccordi a cartella serrati male, tubi in rame piegati o sfregati durante l'installazione, microfori da corrosione e vibrazioni dell'unità esterna. Anche un tubo forato durante un lavoro in casa, per esempio un tassello, può aprire una perdita.
Come si trovano le perdite nell'impianto di climatizzazione
Per la condensa si lavora come per uno scarico: si immette acqua, eventualmente con tracciante colorato, e si controlla dove esce; con termocamera e igrometro si segue il percorso del tubo nel muro e si individua la zona bagnata. Se il tubo è accessibile, una piccola telecamera mostra ostruzioni e distacchi.
Per il gas refrigerante la procedura è diversa:
- si recupera il refrigerante residuo secondo le norme;
- si mette in pressione il circuito con azoto e si controlla con il manometro se la pressione cala;
- si cerca il punto con soluzioni schiumogene sui raccordi e con rilevatori elettronici;
- se il tubo corre in traccia, si usa gas tracciante azoto/idrogeno, che attraversa intonaco e piastrelle ed è rilevabile in superficie.
Approfondimenti nella pagina ricerca perdite sistemi di climatizzazione.
Cosa fare subito se il condizionatore perde
Se l'unità interna gocciola, spenga l'apparecchio, metta un contenitore sotto e protegga mobili e pavimento. Controlli e pulisca i filtri: a volte basta per ripristinare il deflusso. Se la macchia compare su un muro o un soffitto lontano dallo split, non continui a usare l'impianto finché non si individua dove perde il tubo di condensa.
In caso di sospetta perdita di gas, eviti di far ricaricare l'impianto senza aver cercato la perdita: il gas uscirebbe di nuovo, con costi ripetuti e dispersione in atmosfera.
Può essere utile annotare alcune informazioni da riferire al tecnico: da quando nota il problema, se la macchia o il gocciolamento compaiono solo in raffrescamento o anche in riscaldamento, se l'impianto è stato installato o spostato di recente, se in casa sono stati fatti lavori vicino al percorso dei tubi. Anche una foto dell'unità esterna e dei raccordi visibili aiuta a preparare il sopralluogo.
Prevenire le perdite: manutenzione e installazione
Molte perdite del condizionatore si possono evitare con poca manutenzione e con un'installazione fatta a regola d'arte. Vale soprattutto per la condensa, che dipende quasi sempre da sporcizia o pendenze.
- Pulizia dei filtri dell'unità interna con regolarità durante la stagione di utilizzo: filtri intasati raffreddano troppo la batteria, che forma ghiaccio e poi rilascia più acqua di quanta la vaschetta ne possa gestire.
- Igienizzazione della batteria e della vaschetta almeno una volta all'anno, prima dell'estate, per evitare muffe e melme che ostruiscono lo scarico.
- Controllo dello scarico condensa: versando un po' d'acqua nella vaschetta si verifica che defluisca subito.
- Unità esterna libera da foglie e sporcizia, ben fissata e su supporti antivibranti, per non sollecitare i raccordi in rame.
In fase di installazione, i punti da curare sono la pendenza costante del tubo di condensa, raccordi a cartella eseguiti con attrezzi adeguati, prova di tenuta con azoto prima di caricare il gas e tubazioni protette dove attraversano i muri. Se sta per installare un nuovo impianto in un appartamento già abitato, conviene anche far passare i tubi in modo che restino il più possibile ispezionabili.
Quando si ristruttura, infine, è bene segnare il percorso delle tubazioni del clima nelle tracce: sapere dove passano evita di forarle per sbaglio montando mensole, pensili o tende, una causa di perdita di gas più comune di quanto si pensi.
Condizionatori a Firenze e provincia: come interveniamo
Le estati fiorentine sono lunghe e calde, e i condizionatori lavorano a pieno regime da giugno a settembre, sia negli appartamenti del centro storico sia nei condomini di Novoli, Rifredi, Campo di Marte e dei comuni della cintura come Scandicci, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. Nei palazzi storici i tubi di condensa corrono spesso in tracce lunghe e con poca pendenza, dentro murature antiche; negli uffici e nei negozi del centro e nei capannoni della Piana gli impianti canalizzati passano nei controsoffitti. Per queste realtà veda negozi e uffici.
Ci chiami o compili il modulo: le facciamo un preventivo gratuito al telefono e organizziamo il sopralluogo, spesso in giornata o entro 24-48 ore. Al termine riceve una relazione con foto e termogrammi del punto individuato.
Domande frequenti
È normale che il condizionatore butti acqua all'esterno?
Sì, in modalità raffrescamento l'unità produce condensa che viene scaricata all'esterno o in uno scarico. È un problema solo se l'acqua esce dall'unità interna o compare su muri e soffitti.
Il gas del condizionatore si consuma con il tempo?
No, il circuito è chiuso e la carica dovrebbe restare stabile. Se l'impianto perde efficienza e serve una ricarica, c'è una perdita da localizzare e riparare.
La perdita di gas refrigerante è pericolosa in casa?
Nelle quantità degli impianti domestici di solito non crea rischi immediati, ma va arieggiato il locale e l'impianto va spento. Conviene far intervenire subito un tecnico per trovare e riparare la perdita.
Una macchia sul soffitto può dipendere dal condizionatore?
Sì, se il tubo di condensa passa nel controsoffitto o nel solaio e si è staccato o intasato. Tipicamente la macchia peggiora nei giorni in cui l'impianto lavora di più.
Sospetta una perdita a Firenze o in provincia? La localizziamo senza rompere, spesso in giornata.
055 465 8015