Ricerca perdite senza rompere · Firenze e provincia 055 465 8015
Chiama ora

Tecnologie e strumenti

Strumenti professionali per la ricerca di perdite d'acqua

  • Senza rompere
  • Spesso in giornata
  • Relazione per assicurazione
Termocamera per la ricerca perdite acqua

In breve

La ricerca perdite professionale usa più strumenti combinati: prova di tenuta con manometro per confermare la perdita, igrometro e termocamera per restringere la zona, geofono, correlatore o gas tracciante per individuare il punto esatto, videoispezione per gli scarichi. Nessuno strumento da solo basta sempre: è l'abbinamento giusto che permette di aprire un solo punto invece di rompere mezza casa.

Guida a cura dei tecnici di Ricerca Perdite Acqua Firenze · aggiornata il 31/08/2026

Perché servono più strumenti e non uno solo

Una perdita d'acqua può nascondersi in un tubo di rame sotto un pavimento in cotto, in un raccordo in multistrato dentro un muro, in uno scarico in PVC sotto il massetto o in una tubazione in polietilene interrata in giardino. Ogni materiale, ogni profondità e ogni tipo di impianto si comporta in modo diverso.

Per questo un tecnico serio non arriva con un solo apparecchio. Arriva con una serie di strumenti che rispondono a domande diverse: c'è davvero una perdita? In quale ramo dell'impianto? In quale stanza? In quale punto preciso, al centimetro? È una perdita di tubo in pressione o un'infiltrazione da scarico, terrazzo o facciata?

Di seguito vediamo gli strumenti che usiamo, cosa fanno e cosa non fanno, in modo che lei possa capire cosa aspettarsi durante un sopralluogo.

Gli strumenti per confermare e circoscrivere la perdita

Manometro e prove di tenuta

La prima domanda è sempre la stessa: l'impianto perde oppure no? Si chiude l'acqua, si collega un manometro all'impianto (o a una sua parte) e si osserva se la pressione cala nel tempo. Se scende, la perdita c'è. Separando acqua fredda, acqua calda e riscaldamento si capisce anche quale circuito è coinvolto. Trova altri approfondimenti sulle prove di tenuta nel nostro blog.

Igrometro e misuratore di umidità

L'igrometro misura l'umidità nei materiali: intonaco, cartongesso, legno, massetto. Permette di disegnare una vera e propria mappa dell'umidità su una parete o un pavimento, individuando dove il valore è più alto. È fondamentale anche per distinguere una perdita da condensa o da risalita capillare, problemi che hanno cause e soluzioni completamente diverse. Approfondisce il tema la pagina sul controllo di umidità e muffa con igrometro.

Termocamera

La termocamera legge le differenze di temperatura sulle superfici. È molto efficace sulle tubazioni dell'acqua calda, sugli impianti di riscaldamento e sui pavimenti radianti, perché l'acqua che esce dal tubo scalda o raffredda la zona intorno e crea una traccia visibile nell'immagine termica. Non vede dentro i muri: vede l'effetto che la perdita produce sulla superficie.

Gli strumenti per trovare il punto esatto

Geofono

Il geofono è un sistema di ascolto elettroacustico. L'acqua che esce in pressione da una crepa o da un raccordo produce un rumore caratteristico, che viene captato da un sensore appoggiato al pavimento o al terreno e amplificato in cuffia. Spostando il sensore si segue il suono fino al punto in cui è più forte.

Correlatore

Per le tubazioni interrate più lunghe si usa il correlatore: due sensori vengono posizionati su punti accessibili del tubo (per esempio pozzetto e rubinetto) e lo strumento calcola da dove arriva il rumore confrontando il tempo che impiega a raggiungere ciascun sensore. È utile soprattutto su allacci lunghi di ville e case di campagna.

Gas tracciante

Quando il rumore è troppo debole, per esempio su tubi in plastica o su perdite piccolissime, si svuota il tubo e lo si riempie con una miscela di azoto e idrogeno. L'idrogeno, molto leggero, attraversa massetto e terreno ed esce in superficie esattamente sopra la perdita, dove viene rilevato da un sensore dedicato.

Gli strumenti per scarichi, terrazzi e infiltrazioni

Non tutte le perdite vengono da tubi in pressione. Molte macchie sui soffitti nascono da scarichi, docce, terrazzi o coperture. Qui servono altri strumenti:

  • Videoispezione con telecamera o endoscopio: una sonda con telecamera entra nello scarico e mostra crepe, giunti sfilati, radici, contropendenze e ostruzioni.
  • Traccianti coloranti o fluorescenti: si versano nello scarico, nella doccia o sul terrazzo e si osserva dove ricompare il colore, così da collegare con certezza la macchia alla sua origine.
  • Endoscopio: una piccola telecamera flessibile che entra da un foro minimo in controsoffitti, intercapedini e cassonetti, senza aprire tutto.

Come si combinano durante un intervento reale

La sequenza tipica di un sopralluogo in appartamento è questa:

  1. Colloquio iniziale: da quando c'è il problema, dove compare la macchia, se il contatore gira a rubinetti chiusi, se la caldaia perde pressione.
  2. Prova di tenuta con manometro sui diversi circuiti, per capire quale perde.
  3. Mappatura con igrometro e termocamera per restringere l'area.
  4. Localizzazione precisa con geofono o, se necessario, con gas tracciante.
  5. Marcatura del punto sul pavimento o sulla parete e, se lei lo desidera, apertura mirata di un solo punto per la riparazione.
  6. Relazione tecnica con foto e termogrammi, utile per l'amministratore di condominio o per l'assicurazione.

Per una macchia sotto una doccia, invece, la sequenza cambia: si parte dal tracciante colorato e dalla videoispezione dello scarico, perché lì il tubo non è in pressione e il geofono servirebbe a poco.

Cosa non fanno gli strumenti (e perché conta l'esperienza)

Nessuno strumento dà una risposta automatica. La termocamera può mostrare una macchia fredda che in realtà è un ponte termico; il geofono può captare il rumore di una pompa o del traffico; l'igrometro può dare valori alti su un muro che ha solo risalita capillare. Serve un tecnico che sappia interpretare i dati e incrociarli.

Conta anche l'edificio. Un pavimento in pietra serena spesso trasmette il suono in modo diverso da un gres posato su massetto sottile; una volta in mattoni di un palazzo del centro trattiene l'umidità per settimane anche dopo che la perdita è stata riparata. Conoscere questi comportamenti evita diagnosi sbagliate e rotture inutili.

Infine, gli strumenti vanno tarati e usati nelle condizioni giuste: la termocamera richiede un contrasto di temperatura sufficiente, il geofono un ambiente silenzioso, il gas tracciante un circuito svuotato e ben isolato. Per questo a volte le chiederemo di non usare l'acqua per un certo periodo o di accendere il riscaldamento prima del nostro arrivo: sono accorgimenti che rendono la ricerca più rapida e precisa.

Gli strumenti che usiamo a Firenze e provincia

Portiamo l'attrezzatura completa in ogni sopralluogo, dal centro storico di Firenze con i suoi palazzi antichi e i pavimenti in cotto, ai condomini anni '60-'70 di Rifredi e dell'Isolotto, fino alle case coloniche del Chianti e del Mugello. Nei capannoni della Piana, tra Sesto Fiorentino, Calenzano e Campi Bisenzio, usiamo spesso il correlatore e il gas tracciante sulle reti interrate; nelle villette di Scandicci e Bagno a Ripoli prevalgono termocamera e geofono sui pavimenti.

Interveniamo spesso in giornata o entro 24-48 ore in base alla zona. Può chiamarci o compilare il modulo nella pagina contatti: le daremo un preventivo gratuito al telefono e, se serve, fisseremo il sopralluogo. Per vedere tutte le tecniche disponibili può consultare la pagina dei nostri servizi.

Domande frequenti

Qual è lo strumento migliore per trovare una perdita d'acqua?

Non esiste uno strumento migliore in assoluto: dipende dal tipo di impianto, dal materiale del tubo e da dove si trova la perdita. Nella maggior parte dei casi si combinano prova di tenuta, igrometro, termocamera e geofono, aggiungendo il gas tracciante quando la perdita è molto piccola o su tubi in plastica.

Gli strumenti possono trovare la perdita senza rompere nulla?

Sì, la ricerca in sé è non invasiva: nessuno degli strumenti richiede di aprire muri o pavimenti. Si apre soltanto il punto individuato, di solito una piccola porzione, per eseguire la riparazione.

La termocamera vede i tubi dentro il muro?

No, la termocamera legge solo la temperatura delle superfici. Vede però l'effetto che un tubo caldo o una perdita producono sull'intonaco o sul pavimento, ed è per questo che funziona bene soprattutto con acqua calda e riscaldamento.

Al termine ricevo un documento sull'intervento?

Sì, al termine consegniamo una relazione tecnica con foto e termogrammi che descrive la causa individuata. È utile per l'amministratore di condominio, per l'assicurazione o semplicemente come documentazione per la casa.

Sospetta una perdita a Firenze o in provincia? La localizziamo senza rompere, spesso in giornata.

055 465 8015

Articoli correlati

Perdita d'acqua a Firenze?

La troviamo senza rompere, spesso in giornata.

Chiama Modulo