Perché il ferro zincato si deteriora
Il ferro zincato è acciaio rivestito da uno strato di zinco che lo protegge dalla ruggine. Per molti anni è stato il materiale standard degli impianti idrici domestici. Il limite è che lo zinco si consuma: con il passare del tempo l'acqua lo scioglie e il ferro sotto resta esposto.
A quel punto inizia la corrosione, dall'interno verso l'esterno. I punti più vulnerabili sono i filetti dei raccordi, dove il tubo è più sottile perché inciso, e i tratti in cui l'acqua ristagna. Anche il calcare contribuisce: le incrostazioni trattengono umidità e favoriscono corrosioni localizzate.
I segnali di un impianto in ferro zincato a fine vita
Un impianto vecchio non si rompe tutto insieme: manda segnali progressivi, che conviene riconoscere.
- Acqua rugginosa o giallastra, soprattutto aprendo il rubinetto al mattino o dopo giorni di assenza;
- pressione e portata in calo, perché le incrostazioni riducono il diametro utile del tubo;
- macchie di umidità localizzate, spesso vicino a raccordi, curve e attacchi dei sanitari;
- perdite ripetute: si ripara un punto e dopo qualche mese ne compare un altro;
- rubinetti e cassette che si guastano spesso per le particelle di ruggine;
- il contatore che gira leggermente anche a rubinetti chiusi.
Come si riconosce se l'impianto è in ferro zincato
Nelle case costruite o ristrutturate fino agli anni '70 e '80 è molto probabile. Un controllo rapido si può fare dove il tubo è visibile: sotto il lavello, vicino al contatore, in cantina o nel sottoscala.
Il ferro zincato ha un colore grigio opaco, è rigido e i raccordi sono filettati, spesso con canapa visibile. Un magnete vi si attacca, a differenza di rame e plastica. Spesso negli impianti ci sono materiali misti: tratti in ferro originali e tratti rifatti in rame o multistrato. Proprio i punti di passaggio tra metalli diversi sono soggetti a corrosione più rapida.
Come si trovano le perdite in un impianto vecchio
La ricerca segue la stessa logica di ogni altro impianto, ma con qualche attenzione in più. Le tubazioni metalliche trasmettono bene il suono, e questo aiuta il geofono; però la presenza di più microperdite può confondere le misure.
- Prova di tenuta con manometro, separando se possibile acqua fredda e calda e i diversi rami.
- Ascolto con geofono lungo il percorso delle tracce, per individuare il punto di fuga principale.
- Termocamera sui tratti dell'acqua calda, dove la perdita crea una zona più calda.
- Gas tracciante se le perdite sono piccole o il rumore è coperto.
- Valutazione complessiva: a fine ricerca indichiamo anche lo stato generale delle tubazioni visibili.
Per gli strumenti veda ispezione con geofono e gas tracciante.
Riparare o rifare l'impianto?
La prima perdita va riparata comunque, in modo mirato, aprendo solo il punto individuato. La domanda vera arriva dopo: ha senso continuare a riparare un tubo alla volta?
- se le perdite sono sporadiche e l'acqua è limpida, una riparazione puntuale può bastare per un periodo;
- se compaiono più perdite in pochi mesi, acqua rugginosa e pressione bassa, il rifacimento è la scelta più sensata;
- se sta già programmando lavori in bagno o in cucina, è il momento ideale per sostituire anche le tubazioni.
Il rifacimento si fa oggi con multistrato o materiali plastici per uso idrico, che non arrugginiscono. Si può anche valutare di far passare le nuove linee in posizioni più accessibili, riducendo le tracce da aprire. Per la riparazione del singolo guasto veda riparazione perdite d'acqua.
Come si ripara un tratto in ferro zincato
La riparazione puntuale richiede attenzione. Il tubo vecchio, intorno al punto della perdita, è spesso assottigliato: stringere un nuovo raccordo su una filettatura corrosa può aprire una seconda perdita a pochi centimetri. Per questo si preferisce tagliare il tratto danneggiato fino a trovare tubo sano e inserire un pezzo nuovo con raccordi adatti.
Quando si collega un tratto nuovo in rame o multistrato al ferro esistente, bisogna usare raccordi di transizione idonei, per evitare che il contatto tra metalli diversi acceleri la corrosione proprio nel punto appena riparato. È un dettaglio che fa la differenza tra una riparazione che dura e una che si ripresenta dopo pochi mesi.
Rifacimento a fasi
Se il rifacimento completo non è possibile subito, si può procedere per fasi, partendo dai tratti più critici: la linea dell'acqua calda, che si corrode più in fretta, e i rami che servono bagno e cucina. In seguito si completano gli altri tratti, magari in occasione di lavori già programmati.
Un'altra misura utile, in attesa del rifacimento, è installare un filtro dopo il contatore per trattenere le particelle di ruggine e proteggere rubinetti, cassette e caldaia. Non ferma la corrosione dei tubi, ma limita i danni agli apparecchi collegati.
Ferro zincato nei condomini
Nei condomini il problema si complica: le colonne montanti sono comuni, le diramazioni negli appartamenti private. Una perdita su un raccordo al confine tra i due può generare dubbi su chi debba intervenire. La localizzazione precisa, documentata in una relazione, è il modo più rapido per chiarirlo con l'amministratore. Approfondimenti nella pagina ricerca perdite nei condomini.
Quando le colonne comuni sono ancora in ferro zincato e i singoli appartamenti hanno già rifatto le proprie linee, le perdite tendono a concentrarsi proprio sui raccordi di collegamento. In questi casi può essere utile che il condominio valuti una verifica generale delle colonne, invece di affrontare i guasti uno alla volta, appartamento per appartamento.
Vecchi impianti a Firenze e provincia: come interveniamo
A Firenze il ferro zincato è ancora presente in moltissimi edifici: nei palazzi del centro storico con impianti rifatti a metà del secolo scorso, nei condomini del dopoguerra e degli anni '60 e '70 di Rifredi, Campo di Marte, Gavinana, Isolotto e Legnaia, nelle villette di Scandicci, Sesto Fiorentino e Bagno a Ripoli. L'acqua fiorentina, piuttosto calcarea, accelera le incrostazioni. Nelle case coloniche del Chianti e del Mugello troviamo spesso impianti misti, con tratti in ferro interrati tra casa e annessi.
Ci chiami o compili il modulo: le facciamo un preventivo gratuito al telefono e organizziamo il sopralluogo, spesso in giornata o entro 24-48 ore. A fine intervento riceve la relazione con il punto della perdita e le indicazioni sullo stato dell'impianto.
Domande frequenti
L'acqua rugginosa dei tubi in ferro è pericolosa?
Il colore e il sapore sgradevole indicano corrosione interna delle tubazioni, un segnale da non ignorare. Per dubbi sulla qualità dell'acqua da bere conviene far eseguire un'analisi da un laboratorio e, nel frattempo, far scorrere l'acqua prima dell'uso.
Si può rifare l'impianto senza rompere tutte le pareti?
In parte sì: a volte le nuove tubazioni si possono far passare in posizioni diverse, in controsoffitti o in canaline, riducendo le tracce. La soluzione migliore dipende dalla disposizione della casa e si valuta al sopralluogo.
Riparare una sola perdita su un impianto in ferro ha senso?
Sì, la perdita in corso va fermata comunque con una riparazione mirata. Se però le perdite si ripetono a breve distanza, conviene programmare il rifacimento invece di continuare con interventi singoli.
Il geofono funziona bene sui tubi in ferro?
Sì, le tubazioni metalliche trasmettono bene il rumore della fuga e il geofono è spesso molto efficace. Quando ci sono più microperdite o rumori di fondo, lo abbiniamo a prove di tenuta e gas tracciante.
Sospetta una perdita a Firenze o in provincia? La localizziamo senza rompere, spesso in giornata.
055 465 8015